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Quotes by Giulia Caminito

Da questa nuova posizione, da questo minuscolo gradino, io mi sento sollevata, dall’alto sono felice di stabilire distanze e monitorare che vengano riconosciute le differenze.Va bene che affondino gli altri, che vengano attribuite colpe inventive e immaginarie, l’importante è che io resti e galleggi, che io affiori in superficie.
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Da questa nuova posizione, da questo minuscolo gradino, io mi sento sollevata, dall’alto sono felice di stabilire distanze e monitorare che vengano riconosciute le differenze.Va bene che affondino gli altri, che vengano attribuite colpe inventive e immaginarie, l’importante è che io resti e galleggi, che io affiori in superficie.
Farò come quelli che arrivano vicini al traguardo e poi cadono, sarò la perdente del fotofinish, il cavallo che corre e s’azzoppa alla curva conclusiva, il fantino sgroppato, il calciatore che sbaglia il rigore, la medaglia di legno. Si perde per poco, si perde per emozione, per distrazione, per umanità.
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Farò come quelli che arrivano vicini al traguardo e poi cadono, sarò la perdente del fotofinish, il cavallo che corre e s’azzoppa alla curva conclusiva, il fantino sgroppato, il calciatore che sbaglia il rigore, la medaglia di legno. Si perde per poco, si perde per emozione, per distrazione, per umanità.
Ma gli insulti dei bambini non devono avere senso per fare male: essere diverso, difettoso, ti danneggia e rimanere perfettamente allineato ti aiuta a mescolarti e a non farti notare, noi siamo già abbastanza rovinati di nostro, non possiamo permetterci becchi o orecchie vistose.
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Ma gli insulti dei bambini non devono avere senso per fare male: essere diverso, difettoso, ti danneggia e rimanere perfettamente allineato ti aiuta a mescolarti e a non farti notare, noi siamo già abbastanza rovinati di nostro, non possiamo permetterci becchi o orecchie vistose.
A voi importa dei cancelli e non dei bambini, non li fate giocare, né un saluto né una carezza, non li fate neanche stare seduti in un angolo, che gente siete?
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A voi importa dei cancelli e non dei bambini, non li fate giocare, né un saluto né una carezza, non li fate neanche stare seduti in un angolo, che gente siete?
Ora è distante e malefica, mi pungola il suo sguardo, quelle moine che all’improvviso mi danno malanno, sono io la prima a ritrarmi e a interporre antipatie, proprio quando la nostra amicizia è in pericolo e qualcuno di più seducente di me la sta per irretire, io non so farmi piacevole, non so camuffarmi da santa protettrice, ma sputo fiamme e alzo muraglia.
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Ora è distante e malefica, mi pungola il suo sguardo, quelle moine che all’improvviso mi danno malanno, sono io la prima a ritrarmi e a interporre antipatie, proprio quando la nostra amicizia è in pericolo e qualcuno di più seducente di me la sta per irretire, io non so farmi piacevole, non so camuffarmi da santa protettrice, ma sputo fiamme e alzo muraglia.
Quanto più lo ripeti – ti amo – più si consuma, è cera che scende a gocce e smoccola, sporca a terra.
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Quanto più lo ripeti – ti amo – più si consuma, è cera che scende a gocce e smoccola, sporca a terra.
Io voglio essere felice, voglio essere felice, fatemi essere dannatamente felice, mi sento di gridare, ma non ci riesco e li faccio uscire dalla stanza, metto il vestito rosso e le scarpe che sono troppo strette sulla punta del piede destro, non c’è nulla in cui nascondersi, niente che copra la mia disgrazia.
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Io voglio essere felice, voglio essere felice, fatemi essere dannatamente felice, mi sento di gridare, ma non ci riesco e li faccio uscire dalla stanza, metto il vestito rosso e le scarpe che sono troppo strette sulla punta del piede destro, non c’è nulla in cui nascondersi, niente che copra la mia disgrazia.
Che passo ha la gente ricca se non quello dei bardi e dei cavalieri, dei soldati.
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Che passo ha la gente ricca se non quello dei bardi e dei cavalieri, dei soldati.
Li immagino come un plotone d’esecuzione: prima o poi tutti i libri non letti mi spareranno.
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Li immagino come un plotone d’esecuzione: prima o poi tutti i libri non letti mi spareranno.
Faccio una piroetta e torno dentro, non mi farò rovinare la serata, ho preso i voti che meritavo, ho un ragazzo ricco, ho un’estatedavanti, e per chi ha la mia età, l’estate è come la messa, la chiesa, la riva del fiume a fine nuotata, la boccata d’aria dopo un viaggio a finestrini chiusi, è il paese che si veste a festa.
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Faccio una piroetta e torno dentro, non mi farò rovinare la serata, ho preso i voti che meritavo, ho un ragazzo ricco, ho un’estatedavanti, e per chi ha la mia età, l’estate è come la messa, la chiesa, la riva del fiume a fine nuotata, la boccata d’aria dopo un viaggio a finestrini chiusi, è il paese che si veste a festa.
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